Tutto ha inizio in un periodo complesso per il territorio afragolese. Già a partire dal 1613 (o 1618, secondo il primo storico locale Giuseppe Castaldi), l'Università di Afragola avanzò pressanti suppliche alla Curia per favorire l'insediamento dei frati francescani, ma i padri Domenicani, presenti da decenni, si opposero fermamente. La svolta decisiva avvenne nel dicembre del 1631, quando il Vesuvio eruttò violentemente, seminando panico, morte e terrore a Napoli e nell'intera provincia. La paura collettiva, unita a una presunta indifferenza del patrono San Gennaro, fece crescere a dismisura la devozione popolare verso Sant'Antonio di Padova, che da allora fu intensamente invocato da tutti come il "Santo dei miracoli"